Dopo aver esaminato più da vicino il meccanismo con il quale avvengono le distribuzioni dei vari aggiornamenti, che ho pubblicato la scorsa settimana e che potete rileggere cliccando qui, oggi affronterò alcuni argomenti che i leader di Bank on Traffic hanno chiarito con gli amministratori di Bank on Traffic, i quali non si sono certo tirati indietro, illustrando le loro priorità con il progetto BoT.
Innanzitutto è stato chiarito maggiormente il modo in cui vengono propagati gli aggiornamenti (cioè l’incasso giornaliero totalizzato dai singoli Business Pack) dato che capita spesso di ricevere dei guadagni incostanti e non lineari. Ecco la precisazione dell'azienda:
"Non importa il modo in cui facciamo gli aggiornamenti, ogni cosa è correlata alle vendite attuali. In qualsiasi lasso di tempo le vendite varieranno. Il meccanismo rimane identico e cambia solamente il volume delle vendite da momento a momento. La quantità di denaro fluttua giorno per giorno in base al volume di vendita".
Dunque, non solo il meccanismo FIFO incide sugli aggiornamenti che i nostri pacchetti ricevono ma anche il volume di vendite realizzato direttamente da BoT. Ecco spiegato il motivo per cui nell'ultimo periodo gli aggiornamenti hanno subito un brusco rallentamento. C'è poi da considerare anche un altro aspetto: Bank on Traffic ha aperto i battenti da poco più di un mese e, nel frattempo, sono in tanti ad essersi affacciati in questo business. Ovviamente, un maggior numero di pacchetti richiede un maggior numero di aggiornamenti. E se le vendite non raggiungono quantitativi elevati, è chiaro che ciò si ripercuote sugli aggiornamenti. L'azienda è giovane e momenti un po aleatori sono da mettere in preventivo. Ma questo di sicuro non fa venir meno la mia fiducia in Bank on Traffic. E se continuate a leggere, rimarrete fiduciosi anche voi.
In merito ai piani per il futuro di BoT, infatti, nonostante siano online da circa 6 settimane, il crescente successo potrebbe averli già portati a pensare all'apertura di nuove sedi, all'organizzazione di webinar aziendali o a nuove funzionalità. Leggiamo la risposta degli amministratori di BoT:
"Abbiamo già molti piani in mente in linea con le vostre proposte. Ma al momento siamo concentrati sulle funzioni interne ed esterne del sito per debellare ogni debolezza del sistema o altri problemi che potrebbero nascere. Installeremo presto il nostro certificato SSL per la crittografia web https. Stiamo anche pensando di introdurre alcuni strumenti validi per il marketing che possano aiutare anche ad aumentare il numero di iscritti. E’ solo questione di tempo".
Quindi, al momento gli sforzi dell'azienda sono concentrati sulla parte tecnica del sito per evitare falle di sicurezza che potrebbero compromettere l'intero sistema. La crittografia SSL permetterà inoltre di avere un flusso dati più sicuro e protetto tra il nostro PC e la piattaforma di BoT, così come avviene quando, ad esempio, effettuiamo acquisti online tramite Payza, Paypal o Solid Trust Pay.
In conclusione, gli amministratori di Bank on Traffic dimostrano di avere la testa ben salda sulle spalle, puntando nell'immediato alla solidità ed alla sicurezza del sito, senza però tralasciare i piani futuri, che potrebbero portare BoT a diventare un'azienda leader nel settore della pubblicità online.
Buon business a tutti con Bank on Traffic.
Martino
